Cartografia-04-a Piccola rispolverata

Prefazione

Visto l’argomento da trattare, è bene ripassare vecchie nozioni di matematica sessagesimale e geometria angolare che alcuni potrebbero avere gettato nel dimenticatoio.

Sistema sessagesimale e geometria angolare

Si indica, con il termine sessagesimale, un sistema di numerazione posizionale in cui si utilizzano 60 simboli per rappresentare i numeri (e in cui quindi la seconda cifra – quella solitamente delle decine, rappresenta il numero di volte che bisogna aggiungere 60, la seconda 60 ² e così via).

L’intenzione è quella di familiarizzare solo con somme o sottrazioni in sessagesimale ma prima ripassiamo le basi della geometria angolare.

  • L’unità di misura per la misurazione degli angoli è il grado.
  • Simbolo del grado “ ° “
  • Il grado è suddiviso in 60 minuti primi.
  • Simbolo del minuto primo “ ’ ”
  • Il minuto primo è suddiviso in 60 minuti secondi.
  • Simbolo del minuto secondo “ “ “
  • L’ulteriore suddivisione dei minuti secondi, riprende il sistema decimale e viene suddiviso in cento parti, dette centesimi di secondo
  • Ad esempio, la latitudine e la longitudine del centro della base della Torre di Pisa sono rispettivamente:
  • + 43° 43′ 22.81″, ovvero 43 gradi, 43 minuti primi, 22 minuti secondi e 81 centesimi
  • + 10° 23′ 47.22″, ovvero 10 gradi, 23 minuti primi, 47 minuti secondi e 22 centesimi

Il cerchio è la parte delimitata da una circonferenza, ovvero l’insieme dei punti che distano da un punto dato, detto centro, non più di una distanza fissata detta raggio.

In questa immagine notiamo:

  1. La circonferenza
  2. Due raggi che delimitano una porzione di circonferenza
  3. Un angolo formato dai due raggi detto “distanza angolare”
  4. L’angolo giro, ovvero, l‘angolo che possiamo misurare partendo da qualsiasi punto della circonferenza che, compiendo tutto il giro del cerchio, si riunisce al punto di partenza. Qui è rappresentato dalla circonferenza stessa.

L’angolo giro è di 360°, la distanza angolare qui raffigurata è circa di 80°.

Ma che ce ne facciamo della distanza angolare, visto che, pur rimanendo la stessa, la porzione della circonferenza compresa fra i due raggi aumenta in proporzione alla lunghezza del raggio?

Ebbene, ne parleremo più avanti.

Ritornando all’angolo giro di 360°, facciamo qualche esempio di calcolo banale.

  • 160° + 180° = 340°
  • 350° + 30° = 380° = 380° – 360° = 20°
  • 240° + 300° = 540° = 540° – 360° = 180°
  • 30° – 20° =   10°
  • 80° – 100° =  -20° = 360° –  20° = 340°

Queste sono tutte le conoscenze matematiche e geometriche necessarie per proseguire il corso. Non serve altro.

Ma, se non avete grande confidenza con le indicazioni di una bussola, ecco un’altro aiutino…

 

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