SM79 – Savoia Marchetti, FlightTest

S.M. 79 SPARVIERO  “Gobbo Maledetto” Test Flight
Domenica sera si parla con il gruppo “Chivolaoggi” e decidiamo in due un volo in scramble “storico” usando il Savoia Marchetti SM 79, “Il Gobbo Maledetto” versione freeware di Emanuele Villa, un aereo molto realistico e ben riprodotto. Cockpit 3D fotografico con autopilota (indispensabile per un volo di lunga tratta come questo) elementare e a noi sconosciuto data la nostra scarsa esperienza e tutto da capire per chi non ha mai volato con un aereo di quell’epoca.

Era il trimotore più temuto dagli alleati. Costruito dalla Savoia Marchetti nel 1934 come aereo passeggeri, portava il nome di «S.M.79 Sparviero», ma ben presto la versione da guerra venne ribattezzata «Gobbo maledetto» dai nemici che lo temevano per le sue capacità di manovra e per la forma particolare della cabina che gli dava quella grinta di aereo ricurvo assatanato sulla preda.

I Tedeschi, a fianco dei quali Fuchs aveva combattuto in Russia, invidiavano quel velivolo che era paragonabile al loro [wiki thumbnail=”on”]Junkers Ju 52/3m[/wiki]. Un aereo certamente meno importante, che gli italiani chiamavano «la Ju-Tante», in italiano l’Aiutante e in tedesco la Zia Ju. Insomma la versione femminea dell’S.M.79.

[wiki thumbnail=”on”]L’S.M.79 e[/wiki]ra un trimotore monoplano ad ala bassa a sbalzo, con carrello di atterraggio retrattile. La costruzione era di tipo misto, in metallo, legno e tela. La fusoliera era un traliccio di tubi d’acciaio, nella parte anteriore rivestiti di lamiera in lega leggera, nella sezione dorsale rivestiti di lamiera e compensato, mentre ai fianchi erano rivestiti in tela. Le semiali, dotate di dispositivi di ipersostentazione sia sul bordo d’attacco che su quello d’uscita, erano di profilo biconvesso con struttura a tre longheroni interamente in legno, come gli alettoni, con centinatura in listelli di pioppo rivestiti in compensato telato. Il velivolo era multiposto a doppio comando. L’equipaggio era costituito da due piloti, un motorista, un operatore radio e armieri, puntatore, osservatore e/o fotografo nelle missioni di ricognizione. La cabina di pilotaggio era dotata di due pannelli rimovibili nella parte superiore del tettuccio, per consentire ai piloti il lancio con il paracadute o l’abbandono in caso di ammaraggio.

La motorizzazione adottata consisteva in 3 motori radiali [wiki]Alfa Romeo 126 RC.34[/wiki] dalla potenza omologata di 750 CV a 2300 giri/min alla quota di 3400m (effettiva di 780 CV). Ogni motore azionava un’elica traente tripala metallica della Savoia-Marchetti, caratterizzata da due assetti di passo, variabili mediante comando idraulico. Normalmente l’avviamento avveniva tramite un compressore esterno, ma l’apparecchio era dotato anche di un motocompressore da 180 atmosfere. Prima del decollo si mantenevano in moto i tre motori per alcuni minuti a 1500/1600 giri, evitando di tenerli al massimo per evitare surriscaldamenti o eccessivo sforzo dei freni. Il decollo avveniva con i motori a 2050 giri dopo un rullaggio relativamente breve, considerata la massa del velivolo, di circa 300 m.  Gli ipersostentatori rientravano automaticamente a circa 210km/h, così come cominciavano ad estendersi al di sotto di questa velocità per l’atterraggio e con i motori al minimo. L’avvicinamento in fase di atterraggio avveniva di norma a 170 km/h e gli ipersostentatori erano completamente estesi a 145 km/h. Dal momento in cui toccava il suolo, quasi sempre su erba o terra, richiedeva una corsa di circa 200 m per arrestarsi.

rwy33r trapani birgi
DECOLLO IN COPPIA ICRAS / IPIKA
la costa di Monastir
Pantelleria
DTTX Sfax al parcheggio

Il Gobbo, da noi mai usato prima, lo scarichiamo da Rikoooo e dopo la veloce installazione carichiamo il piano di volo che il mio Navigator Semola ha preparato con accuratezza maniacale; intenzione Volo no stop Trapani – Tripoli con passaggio su Pantelleria ed eventuale stop a Sfax(DTTX)

Partenza da Trapani Birgi ore 08.00ca, sembrava un giorno come gli altri, cieli sereni o quasi oltre 20 miglia di visibilità e nessun controllo sul mediterraneo. Giornata ideale per un volo senza problemi, ma…

Muoviamo dalle piazzole con un sobbalzo data la spinta dei tre motori “Alfa Romeo”, stabile maneggevole e sensibile si manovra nelle piazzole militari di Birgi puntando alla pista 33R.

Dopo aver preso confidenza con la strumentazione particolarmente italiana e con alcuni gauges “Teteschi” io I-PIKA ed il mio compadre Marco “I-CRAS”, decolliamo in coppia separati di 30″ pensando che con una F1 di legno e tela possiamo fare i Topgun della serata fra noio.

Subito la prima sorpresa, l’orizzonte artificiale è disperatamente fermo, inclinato sulle ali ci dice volate con l’occhio sull’orizzonte “vero”. Notiamo subito la velocità di salita veramente notevole ci porta in quota in un lampo. Si è in volo, pensiamo adesso ci rilassiamo ma dobbiamo imparare come controllare questa belva ruggente.

L’autopilota con l’aiuto indispensabile di Semola scopriamo funzionare, dopo diversi giri e saliscendi come il più classico (a dirlo prima) si imposta la prua con la bussola direzionale usando il pomello hdg) quello con una piccola spia rossa sulla destra, quando si è allineati si attiva con il classico CTRL+Z o apposito interruttore in basso sul cruscotto al centro, dopo di che raggiunta la quota desiderata con assetto del variometro a zero stabile si reimposta l’AP.

Detto questo con tutti gli apparati in funzione, osservatori ed equipaggi rilassati dopo aver passato Pantelleria si vola intravedendo le coste Cartaginesi fino al deserto della Tunisia in vista di Monastir.

CONCLUSIONI

L’S.M.79 era un aereo veramente veloce e scattante bello da volare, occorre un po di pratica per padroneggiarlo ma la soddisfazione del modello di volo è soddisfacente e piacevole.

Una pecca seria l’orizzonte artificiale, che non da segni di vita. Il volo va condotto con la bussola madre e usando l’autopilota in maniera accurata e con delicatezza. Prestazioni in salita e discesa da brivido quindi da veri manici.

Un consiglio, prendeteci mano e vi divertirete parola di aliviruali.it

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