Crea sito

Cartografia-02 Geoide, Elissoide, Datum

Ogni carta è il risultato di una proiezione di ogni punto del globo.

Ricordate il globo terrestre didattico che ci facevano vedere a scuola? Quello sferico? Immaginate di portarvelo a casa e di mettervi all’interno una lampada. Ora proseguite con l’immaginazione. Oscurate la stanza dopo averla liberata da ogni mobile. Appendete il mappamondo al lampadario centrale in modo che si trovi al centro della stanza e accendete la luce posizionata al suo interno. La luce, attraversando i disegni riportati sulla superficie del mappamondo, proietterà delle ombre nelle pareti circostanti. Ora prendete una matita e disegnate le ombre proiettate e alla fine del lavoro spegnete la lampada ed accendete quella della stanza. Noterete che le vostre pareti riporteranno una carta terrestre molto accurata, anche se soffrirà delle ovvie deformazioni tipiche delle proiezioni. Come, per esempio, quella di cui soffriamo quando utilizziamo un videoproiettore.

La terra per i cartografi

La geodesia (dal greco geos – terra – e d`aiesthai – dividere) è la scienza che studia la forma e le dimensioni della terra.
Se la terra dallo spazio appare sferica, effettuando delle misurazioni, già prima dell’avvento dei satelliti geodetici ci si accorse che in realtà non lo era affatto.
Per esempio ci sono degli avvallamenti nell’emisfero nord che non si ritrovano nell’emisfero sud.
Per procedere alla redazione di carte e quindi alla proiezione dei dati, da una superficie di riferimento curva, alla superficie piana della carta, è necessario fare delle assunzioni sulla forma della Terra.
La superficie della terra, un solido che non può essere definito esattamente in modo analitico, può essere approssimata con differenti modalità e finalità a differenti superfici geometriche: piana, sferica o ellissoidica, al fine di studiarne il rilevamento e la rappresentazione cartografica.

Il geoide

La reale superficie della terra è stata concepita come quella superficie teorica che assumerebbe il globo terrestre se fosse interamente coperto da mari e in assenza di perturbazioni locali, quali moto ondoso, correnti, salinità, maree ecc..
Si tratta cioè di una superficie equipotenziale che può essere misurata sperimentalmente con delle misurazioni dell’intensità della gravità.

Poiché la distribuzione nel globo di densità e masse non è uniforme, la superficie non risulta regolare ma caratterizzata da flessioni e gobbe in vari punti
Lo studio di un’espressione analitica che descriva il geoide è estremamente complesso.
Si utilizza come superficie di riferimento planimetrica un ellissoide di rotazione, i cui scostamenti dal geoide, detti ondulazione risultano generalmente nell’ordine dei 50 metri.

L’ellissoide
Per le ragioni espresse, si è convenuto internazionalmente di assumere come superficie di riferimento planimetrica della Terra l’ellissoide di rotazione schiacciato ai poli, mentre per le quote la superficie di riferimento solitamente è il geoide.
Nel tempo sono stati calcolati diversi ellissoidi.

Related posts:

Vai alla barra degli strumenti