Cartografia-03 Le proiezioni

Abbiamo già accennato, in precedenza, che le carte altro non sono che delle proiezioni della superficie terrestre. Ora vediamo di che tipo sono.

Le proiezioni azimutali, cioè su un piano, si classificano in polari, equatoriali o oblique a seconda che il piano sia tangente all’ellissoide rispettivamente ad un polo, ad un punto dell’equatore o un qualsiasi altro punto della superficie. In base poi alla posizione della sorgente dei raggi proiettanti si distinguono in gnomoniche (sorgente al centro dell’ellissoide), stereografiche (sorgente agli antipodi del punto di tangenza), ortografiche (sorgente all’infinito, raggi proiettanti paralleli).

Le proiezioni cilindriche, in base all’orientamento del cilindro si definiscono in proiezioni dirette, inverse o trasverse e oblique.
Nella proiezione diretta tangente il cilindro è tangente all’equatore, se secante il cilindro interseca l’ellissoide in due paralleli.
Nella proiezione cilindrica inversa tangente, il cilindro è tangente lungo un meridiano, mentre nelle proiezioni cilindriche inverse secanti, il cilindro ha diametro inferiore.

Modifiche geometriche nella posizione della sorgente dei raggi proiettanti o squisitamente analitiche possono conferire caratteristiche geometriche diverse anche a tali carte.
Una proiezione cilindrica inversa a cilindro secante molto importante è la proiezione di Gauss, su cui si basano tra gli altri i sistemi UTM, Gauss-Boaga e Gauss-Kruger (ne riparleremo in seguito). 

Nelle proiezioni coniche, il cono di proiezione può essere tangente o secante il globo.
Nel primo caso le due superfici si toccano lungo un meridiano, detto meridiano standard, nel secondo le superfici si intersecano in due meridiani, che prendono ugualmente il nome di meridiani standard.
In entrambi i casi i meridiani sono proiettati sulla superficie conica incontrandosi al vertice del cono.
I paralleli si presentano come archi di circonferenza, mentre i meridiani sono delle rette convergenti.
Il cono per essere svolto e tagliato poi lungo un meridiano, il cui antimeridiano risulta poi essere il meridiano centrale della proiezione.

Carte e sistemi di proiezione
Rispetto alle loro proprietà prevalenti, le proiezioni si distinguono in equidistanti, equivalenti e conformi, a seconda che mantengano inalterate le distanze, le aree o gli angoli. Al variare dei principi usati per la loro realizzazione, le proiezioni si dividono in vere e convenzionali. Le vere si basano su principi geometrici e matematici. Le convenzionali, seppure derivate dalle vere, utilizzano espedienti che minimizzano le deformazioni o permettono di giungere a risultati prefissati

Print Friendly, PDF & Email