ADF-3 L’indicatore a bordo

 

 

Il sistema ADF, a bordo del velivolo, è costituito da un’apparato radio recevente che deve essere sintonizzato sulla frequenza dell’NDB da rilevare e da un’indicatore.

 

 

 

Gli indicatori dell’ADF sono costituiti da una rosa graduata in 360°, che è spesso possibile ruotare con un apposito pomello, al centro del quale è imperniato un indice girevole. 

Sul vetro o sul quadrante dell’indicatore si trova sovente una sagoma di aereo stilizzata, che aiuta a meglio visualizzare la posizione dell’NDB rispetto all’aereo.

L’indice dello strumento, una volta sintonizzato il ricevitore sulla frequenza di un NDB , rimane costantemente puntato verso la stazione emittente posta a terra, indicando sulla rosa graduata il valore dell’angolo sotto cui la stazione stessa viene rilevata rispetto all’asse longitudinale dell’aereo.

Come sappiamo questo angolo costituisce un rilevamento Rilpo, ovvero è riferito all’asse longitudinale del velivolo. 

 

 

Il valore del Rilpo indicato dall’ADF può variare per due ragioni. 

  1. In conseguenza della variazione della posizione reciproca aereo/NDB durante la navigazione. A parità di rotta seguita dall’aereo, la variazione del Rilpo è tanto maggiore quanto maggiore è la velocità al suolo dell’aereo e quanto minore è la sua distanza dall’NDB. 
  2. L’indicazione dell’ADF cambia di 180° quando l’aereo sorvola la stazione di terra.

In conseguenza della variazione di orientamento impressa all’asse longitudinale dell’aereo durante le virate, l’indice dell’ADF ruota di un numero di gradi pari alla variazione di prua dell’aereo, rispettivamente in senso antiorario durante la virata a destra e in senso orario durante le virate a sinistra.

Ovviamente la rotazione dell’indice ADF vista da bordo durante le virate è solo un moto apparente, poiché in realtà è la rosa graduata solidale all’aereo che ruota intorno all’indice, il quale sta invece ben fermo a indicare la provenienza dei segnali radio dall’NDB.

Per chiarire meglio, dobbiamo tenere presente che l’antenna trasmittente viene rilevata dal velivolo, pertanto ogni indicazione è sempre riferita al velivolo stesso.

Pregi e difetti del sistema ADF-NDB

Come già accennato, le frequenza medio-basse entro le quali funzionano gli ADF offrono il vantaggio di permettere la propagazione del segnale per cui possono essere ricevuti anche quando non esiste la linea ottica tra l’aereo e la stazione.

Inoltre gli NDB hanno il pregio di avere bassi costi di installazione e di esercizio.

A fronte di questi vantaggi, il sistema va soggetto ad alcuni inconvenienti.

Effetto notte

La distanza alla quale le onde medie vengono riflesse dagli strati ionizzati varia da 30 a 60 NM a secondo dell’altezza degli strati stessi.

Quest’altezza è minore di giorno che non di notte, per cui, all’avvicinarsi delle ore crepuscolari, la riflessione delle onde va soggetta a fluttuazioni che si ripercuotono sull’indice dello strumento.

A parità di altre condizioni, l’ampiezza delle fluttuazioni aumenta all’aumentare della distanza tra l’aereo e l’NDB.

L’effetto può essere minimizzato facendo la media tra le indicazioni oscillanti dell’ADF, oppure aumentando la quota di volo o, se possibile, sintonizzando  un NDB con frequenza minore di 350 Khz.

Le onde lunghe, infatti, propagandosi preferibilmente per onda terrestre, sono meno sensibili alle variazioni di altezza degli strati ionizzati.

Effetto costa

 

Le linee di costa hanno la proprietà di rifrangere le onde radio a bassa frequenza.

Ciò significa che, passando dalla terra all’acqua o viceversa, le onde subiscono una deviazione, la quale induce a sua volta una deviazione dell’indicazione dell’ADF che le riceve.

Tuttavia, la rifrazione è trascurabile quando l’angolo con il quale le onde in contrano la linea di costa è maggiore di 30°.

Pertanto, avvicinandosi dal mare a un NDB situato sulla terra, o allontanandosi da esso verso il mare, è conveniente tagliare la costa seguendo un rilevamento che sia quanto più possibile perpendicolare alla costa stessa.

 

 

 

 

Effetto suolo

Le montagne o altre parti del terreno che si elevano rapidamente dal suolo, hanno la facoltà di riflettere le onde radio a bassa e media frequenza.

Inoltre, nel sottosuolo ci possono essere depositi di materiale magnetico e sulla superficie grosse costruzioni metalliche, che ugualmente influenzano la propagazione delle onde lunghe e medie.

In conseguenza le indicazioni dell’ADF posso risultare errate o inattendibili.

Durante il volo in zone montuose si devono usare solo NDB di potenza elevata che consentono indicazioni dell’ADF costanti e precise e non si deve fare affidamento sugli NDB posti in ombra dai rilievi del terreno più pronunciati.

Pregi e difetti del sistema ADF-NDB – Effetto temporale

In vicinanza dei temporali, dato che i lampi emettono onde radio su tutta la gamma delle basse e medie frequenze, l’indice dell’ADF segna la sorgente delle perturbazioni elettromagnetiche invece della stazione NDB.

Durante il volo, in presenza di temporali entro il raggio di portata dell’NDB che si sta impiegando, bisogna tenere presente che quando si vede un lampo non si deve fare affidamento sulle indicazioni dell’ADF.

Effetto virata

L’ADF va soggetto ad errori ogni volta che l’aereo viene inclinato lateralmente a causa dello spostamento dell’antenna a telaio dal piano orizzontale.

Ovviamente gli errori sono tanto maggiori quanto più accentuate sono le virate.

Da ciò va tenuto particolarmente conto durante gli avvicinamenti strumentali NDB.

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