Cartografia-05 Le carte – Caratteristiche

Abbiamo già visto che esistono molte tipologie di carte ed anche modi differenti di rappresentare le stesse indicazioni. 

Qui una rapida carrellata di carte per darvi un’idea più precisa.

Pertanto, la prima cosa da fare, quando prendiamo una carta, è quella di appurare il tipo di carta abbiamo tra le mani. Non è detto che sia proprio quella che ci serve, ma potremmo scoprire che può adattarsi ai nostri scopi.

Per esempio, volendo fare un viaggio in macchina, potremmo accontentarci, per i tratti più lunghi, anche di un’atlante geografico. Non ha grandi dettagli, ma le arterie di comunicazione principali vengono raffigurate. Posso partire da Roma per andare a Parigi e seguire il mio viaggio sulla carta.

Quindi, la prima cosa da appurare è la tipologia della carta, potrebbe essere stradale o marittima o aeronautica o geologica ecc ecc. In pratica, ogni settore di interesse ha la sua carta dedicata.

Pertanto, ogni carta deve descrivere lo scopo per cui è stata redatta e riportare le informazioni utili alla sua consultazione.

Ogni informazione riportata è importante ma potrebbero essere ignorate dall’utilizzatore superficiale.

A questi ricordo che è importantissimo:

  • Conoscere la tipologia della carta ed i suoi utilizzi consentiti
  • La proiezione utilizzata
  • La zona rappresentata
  • La scala
  • Editore e anno ultimo aggiornamento riportato e/o anno di pubblicazione

Nelle figure il particolare delle specifiche di una carta per navigazione costiera di una porzione della zona ionica della Sicilia e parte della carta.

 

 

 

Per avere una più chiara idea, qui viene riportata una zona d’Italia rappresentata sulla carta stradale del Touring Club.

 

 

 

 

 

 

 

Ed una zona più a nord, rispetto alla precedente, estratta da un vecchio atlante geografico.

 

A colpo d’occhio possiamo notare subito una differenza, nella carta marittima ed in quella dell’atlante, sono riportati i meridiani ed i paralleli che non vengono rappresentati in quella stradale. Il motivo è semplice, in quella stradale non è rilevante conoscere la posizione geografica di un punto, mentre è importante conoscere le strade per arrivarci.

 

 

 

 

Prendiamo ora una carta aeronautica. Dopo averne visto le informazioni preliminari (questa è una Low Flyng Chart – Italy scala 1:500.000 edizione CIGA) andiamo a vedere il riquadro relativo alle simbologie utilizzate. Ogni carta usa proprie simbologie, in base allo scopo per cui è realizzata e sarebbe impossibile pretendere che tutti i simboli siano ricordati a memoria.

E’ anche ovvio che le cose riportate saranno sempre relative all’uso della carta. In una carta aeronautica, di sicuro non avremo raffigurati i periodi storici delle colate laviche dell’Etna ma solo la loro localizzazione.

La carta, di solito, rappresenta uno schema della scala utilizzata, in modo da permettere di utilizzare un normale righello  per valutare le distanze.

In questo schema è possibile, in base alla misurazione effettuata, avere la distanza in chilometri leggendoli sulla riga superiore e contemporaneamente in NM (Miglia nautiche) nella riga inferiore. Per esempio, 130 Km sono quasi 70 NM.

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