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Cartografia-11 Punto nave con bussola

Hai visto come riportare sulla carta il tuo punto nave (punto che in seguito chiamerai fix, quando utilizzerai le coordinate geografiche fornite dal GPS) ma è meglio se ti soffermi a vedere come procedere.

Nota: Gli esempi che seguono sono solo a scopo didattico. Le regolamentazioni attuali potrebbero no ammettere  alcune condizioni riportate nell’esempio

Sei in volo sul mare e non sei sicuro di aver mantenuto la rotta corretta. Non sai se il vento ti ha spostato o meno, se sei più veloce o più lento del previsto ecc ecc.
Questa serie di dubbi ti stanno assillando già da due ore, hai una velocità di 100 nodi e potresti esser fuori rotta anche di 100 miglia. Insomma, potresti aver mancato l’aeroporto di Trapani, averlo superato lasciandolo alla tua sinistra e trovarti in mezzo al Mediterraneo.
Oppure, chissà, trovarti in rotta di collisione con le montagne interne del palermitano.

Sono tutti dubbi più che leciti.

Rincominciamo, se in volo da Cagliari verso Reggio Calabria, sei da molto sul mare, hai individuato un’isola in lontananza che pensi di aver identificato come l’isola di Ustica, hai proseguito per un’altra ora abbondante sempre volando sul mare e inizi a vedere delle isole.
Leggendo la carta sai quali potrebbero essere, ti accorgi che non possono essere le Egadi perchè dalla parte opposta rispetto alla tua rotta, non può trattarsi delle Ponziane, visto che sono più piccole e meno numerose. Il tuo soliloquio ti ha portato ad ipotizzare di essere in vista delle Eolie.
Da una sbirciata più attenta ti rendi conto che dovrebbero essere proprio loro. Non sei in perfetta rotta ma quasi. Devi correggerla, andiamo a vedere come fare.

 

Per prima cosa prendi la carta, effettui il rilevamento dell’isola davanti a te e la bussola ti indica 060° ma nulla di più.

 

 

 

 

 

 

 

 

Potresti essere in qualsiasi punto della retta che congiunge il velivolo all’isola. E non è che sia un’indicazione molto utile.

 

 

 

 

 

 

 

A questo aggiungi che, quasi sicuramente, hai un’indicazione che soffre delle oscillazioni del velivolo che possono portare a più o meno 5° di errore (vedi cono disegnato). In realtà l’errore potrebbe essere maggiore.

Fatti i dovuti calcoli tracci, sulla carta,  una retta che parte dall’isola con un angolo corrispondente al reciproco di quello rilevato e disegni il cono di errore.

Meglio aggiungere un’altro rilevamento.

 

 

 

L’altra isola la rilevi per 043°, riporti sulla carta la retta con tutti i dovuti calcoli dell’isola precedente e ti accorgi che hai un margine di errore di posizione notevole.

 

 

 

 

 

 

Lo vedi nell’immagine, è il rombo attorno al velivolo. Ma non ottieni solo questo, hai anche la conferma che stai guardando, sulla carta, le isole giuste.

Meglio aggiungere un’altro rilevamento, visto che c’è un’altra isola in vista.

 

 

 

 

 

Con questo rilevamento per 005° procedi come per le altre due isole, ed ecco che l’errore di posizione è accettabile.

Dal punto di posizione che hai rilevato tracci una rotta per arrivare a Reggio, con il goniometro ne rilevi l’angolo e… buon viaggio.

 

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