Cartografia-13 Il piano di volo

Molto bene, come primo piano di volo, dovresti scegliere l’aeroporto di partenza e quello di arrivo, ma, non potendo indovinare a cosa stai pensando, per questa volta, lascia fare a me.

A questo punto, sono io che me la ragiono e me la penso.

Domani mattina ho tutta la mattinata libera. So che una buona pianificazione deve essere fatta con comodo e con tutta la calma, pertanto mi preparo oggi.

Considerato che mi alzerò alle 07.00, il tempo del caffè, di sbrigare le piccole quotidianità familiari e personali, so di potermi mettere al PC verso le 08.00 e di poterci rimanere fino alle 12.30.

Ho la possibilità di fare un volo online di 4 ore. Come velivolo ho intenzione di utilizzare il Cessna 172 che so che viaggia a 100 nodi.

Devo anche tenere conto del tempo che impiega per salire alla quota di crociera che stabilirò e che, per tutto questo tempo, la sua velocità sarà di 70 nodi circa.

Considerando una quota media di 5000 piedi ed un rateo di salita di 500 piedi al minuto, avrò bisogno di 10 minuti per la salita. Quindi 10 minuti a 70 nodi equivalgono ad un percorso di 9 miglia.

Dei miei 240 minuti di tempo disponibili al PC me ne rimangono 230. A questi devo togliere ancora i 15′ del rullaggio alla partenza ed i 15′ all’arrivo. E me ne restano 200.

Ma non è finita qui, devo ancora levare 30′ per eventuali richieste di attesa dei controllori. Me ne restano 170. Non male, sono quasi tre ore di volo. A 100 nodi in tre ore (180′) avrei potuto percorrere 300 miglia, quindi, in 170′ ne posso percorrere 280. Molto bene, ora prendo la carta e vedo dove posso andare.

 

 

Decisione presa, mi va di fare una gironzolata in Sardegna. Prendo la ENR6-3-15 dall’Enav ed inizio a guardarla. Noto subito una marea di zone regolamentate, pericolose e vietate.

Dopo un attimo di perplessità, decido che, in un modo o nell’altro caverò il ragno dal buco e decido di partire dall’aeroporto di Cagliari Elmas LIEE e di andare a sorvolare il versante ovest dell’isola.

 

Per prima cosa guardo le info aeroportuali per vedere qual’è il circuito di traffico, poichè sarà proprio il circuito a stabilire da quale punto uscire dall’ATZ di Elmas.Bene, il circuito è ad est della pista, salvo disposizione del controllore che potrebbe decidere di farmelo fare ad ovest. Mi preparo a ragionare in tal senso.

 

 

Guardando la carta vedo che, decollando per la 14 ho libero accesso al mare, …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

… ma decollando dalla 32, prolungando il braccio del sottovento, rischio di sorvolare la zona proibita P148. Vado a vedere i limiti verticali della P148. E’ vietato il sorvolo dal suolo fino a 1500 piedi. Considerato che sono ancora nel circuito di traffico, che devo andare ad ovest e che mi devo mantenere a quota circuito (1000 piedi AGL), finito il sottovento dovrò chiedre l’autorizzazione all’attraversamento del prolungamento della fondamentale quando inizierò la virata a destra per mettermi in rotta verso il punto di riporto VFR SARROCH.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per arrivare al SARROCH sono dentro la zona 1 del CTR di Elmas. Vediamo lo spazio aereo della zona 1. Delta dalla superficie a 1500 piedi AGL. Perfetto, posso passarci a 1500 AGL.

E fino al SARROCH ci sono arrivato. Per il calcolo delle miglia provvederò in seguito a riportare le informazioni che sto annotando, sul software che utilizzo per la pianificazione.

 

 

 

 

 

 

Mi piacerebbe proseguire lungo costa ma vedo la R46 e la D122B. La R46 mi dice che non posso passarci dalla superficie fino al FL 250, quindi per me è impossibile passarci. La D122B e la D122A, invece, sono vietate da 5000 a FL 270 AMSL, posso passarci sotto. Ma si trova, parzialmente,  all’interno della R46.  Insomma, posso passare sotto la D122A ma poi devo, obbligatoriamente, stare al di fuori della R46. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potrei aggirarla da sud per poi risalire a Nord verso l’isola di S.Antioco. E’ un’idea. Leggo la carta. Grazie ai meridiani ed ai paralleli mi faccio un calcolo rapido che dovrei percorrere 100 miglia per aggirarla, ma so che al massimo ogni 30′ devo dare la mia posizione e non posso comunicare “Sono sul mare a sud ovest di SARROCH”. Uff, nun se pò ffà.

 

 

 

 

Devo per forza passarci a nord. Guardo lo spazio aereo D delle due zone.

La 2 da 1500 a FL195 AGL.

La 3 da 1000 a FL195 AGL.

Benissimo, posso fare rotta per San Giovanni Suergio. Manterrò i 2500 AGL per rispettare i semicircolari verso nord.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma poi? Come la metto con la R54? Vietata dalla superficie a FL 600. Non si passa.

E com’è combinata la R59C? Da 6000 a 20000 AMSL. Di qua posso passare. 

Che macello, ma non potevo scegliere qualche cosa di più semplice? Ma piano, piano, sto cavando il ragno dal buco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho deciso, cambio, attraversata la pista dirigo per CAPOTERRA a 2500 piedi. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da li faccio rotta diretta per Fenosu ,sempre a 2500, stando attento a non entrare nell’area proibita P269 ed alla possibile attività degli ultraleggeri nella zona di Decimomannu.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In avvicinamento a Fenosu comunicherò il passaggio sulla città di Oristano, mantenendo i 2500 piedi AMSL.

Quindi dirigo per il Golfo di Santa Caterina per poi rimanere sotto costa fino al Golfo di ALghero ad una quota di 1000 ft, sul mare.

Evitando di entrare nella P132 avviso la torre di Alghero del mio avvicinamento e dell’intenzione di effettuare un tocca e via. Le info mi dicono che il circuito di Alghero è ad est, pertanto mi preparo ad un’eventuale entrata in circuito per atterraggio dalla 20.

Dopo il tocca e via… ma che stò facendo? Quante miglia ho già percorso?

Dò un’occhiata rapida. circa 15 da Elmas a CAPOTERRA ed altre 100 per Alghero.

Sono a 115.

Ne posso fare altre 165.

Proseguo.

 

 

 

 

 

 

 

Dirigo per Porto Torres, restando a 1000 nella zona 1 di Alghero (D da SFC a 1500) per poi scendere a 1000 sul mare. Poi proseguo lungo costa, sempre a 1000 ft e me ne vado a Castelsardo e da li al cancello d’ingresso al CTR di Olbia CAPOTESTA. 

CAPOTESTA è nel CTR zona 3 di Olbia (Spazio D da 4000 a FL085) pertanto, lasciando Castelsardo inizio la salita  4500.

Ricevuta l’autorizzazione all’ingresso al CTR di Olbia, proseguo lungo costa passando fra le isole della Maddalena.

In avvicinamento a CAPOFERRO inizio la discesa a 2500 (Spazio D da 2500 a Fl085) e proseguo per il Golfo di Cugnana, punto di riporto obbligato per l’entrata nel circuito di traffico di Olbia. (La carta mi fa vedere che devo per forza passarci per entrare nella rotta di avvicinamento corretta all’aeroporto di Olbia. E’ una rotta obbligatoria, visto che l’aeroporto collega il punto VFR con una retta continua)

Dovrò contattare la torre per le disposizioni per l’avvicinamento. Mi preparo la pianta dell’aeroporto in modo da poter riconoscere le vie di rullaggio che mi verranno indicate e per identificare il parcheggio che mi verrà assegnato.

Benissimo, ora sono pronto per riportare tutte queste informazioni nel software. Quante miglia farò? Quanto tempo impegherò?

Bhè, questo lo lascio vedere a te. Mica devo fare tutto io? No?

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