L’aereo, iniziamo a conoscerlo

ATTENZIONE
QUESTE INFORMAZIONI NON DEVONO ESSERE USATE PER IL VOLO REALE
MA SOLAMENTE INTESE PER LA SIMULAZIONE DI VOLO.
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State iniziando un percorso che abbiamo cercato di rendere semplice ed interessante.
Abbiamo cercato di non cadere nella trappola della pedanteria mirando all’essenziale, visto che mirate ad essere dei competenti “piloti virtuali”.
Speriamo di essere riusciti a presentarvi i numerosi e non sempre semplici argomenti, stuzzicando il vostro interesse con curiosità e sul come utilizzare le nozioni che apprenderete, nella vita quotidiana, ovviamente dove possibile.
Seguite gli argomenti come il menù ve li propone e, se ce lo concedete, buon divertimento!!!

01 Aerodinamica spicciola – Una breve carrellata di nozioni per capire perchè un aereo vola
02 Superfici mobili – Descrizione delle parti in movimenti del velivolo e che vengono comandate dal pilota

Ora che siete arrivati fino a qui, che ne dite di entrare in cabina, quel posto misterioso pieno di comandi, indicatori e leve?

Per volare in sicurezza, valutando il comportamento del velivolo, la rotta seguita, lo stato dei motori, la posizione del carrello, la chiusura delle porte ecc ecc, il pilota ha bisogno di una serie di indicatori. Alcuni di questi sono semplici spie luminose di segnalazione (come quelle della posizione del carrello o della chiusura corretta dei portelloni), in altri casi sono veri e propri indicatori fisici (in alcuni piccoli aerei, la leva del carrello, quando questo è alzato, si trova in posizione tale da farsi ben vedere dal pilota).  Altri indicatori sono veri e propri strumenti che forniscono una serie di indicazioni ed il pilota deve saperli regolare, leggere ed utilizzare.

01 L’aria
02 Il tubo di Pitot e le prese statiche
03 L’altimetro
04 Density altitude
05 L’anemometro
06 Variometro
07 La bussola magnetica
08 Principio giroscopico
09 Orizzonte artificiale
10 Indicatore di virata o virosbandometro
11 Bussola giroscopica o direzionale
A questo punto dovreste essere in grado di salire sul vostro aereo (già messo in moto) e di provare a fare un volo. Si, ma per dove? Ma soprattutto… COME?

Cartografia

La cartografia è l’insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche finalizzate alla rappresentazione simbolica, ma veritiera, d’informazioni geografiche o statistiche, demografiche, economiche, politiche, culturali, comunque in relazione al luogo geografico nel quale si realizzano, su supporti piani (carte geografiche) o sferici (globi).

Ora siete in grado di preparare il vostro piano di volo ed anche di seguirlo, cosa vi manca? Ancora molto, ma sicuramente vi manca la conoscenza per poter usufruire dell’aiuto che vi fornisco i sistemi di…
Navigazione radio assistita

La navigazione radio assistita permette al pilota di capire dove si trova, pur se ha perso il contatto visivo con il mondo esterno. La strumentazione, nel corso degli anni, ha subito continui miglioramenti . I primi radiogoniometri (indicatori ADF con rosa dei venti regolabile manualmente) che non davano al pilota che l’indicazione di essere attraversati da un segnale ma senza poterne indicare la provenienza, si è passati all’indicazione della provenienza del segnale. In seguito lo strumento è stato accoppiato ad una girobussola che mantiene l’indicazione corretta di prua del velivolo. In seguito è subentrato il sistema VOR e DME. Fino ad arrivare ai giorni nostri, dove viene usato il sistema di rilevamento satellitare.

Il sistema GPS, fornendo un rilevamento di posizione ed una indicazione di rotta precisi, quando accoppiato all’autopilota, permette di andarsene a passeggio mentre l’aereo prosegue in rotta perfetta. Sicuramente alleggerisce il pilota dal suo lavoro, ma, dal mio punto di vista, fa anche perdere la bellezza del volo. Con l’utilizzo del GPS non sfrutto la capacità di pianificare un volo, non controllo l’eventuale deriva e quindi non mi devo fare i calcoli per rientrare in rotta e poi mantenerla. Insomma, il GPS mi fa perdere la poesia del volo. Ma la poesia mal si coniuga con la sicurezza del volo. Ma qui si simula, possiamo permetterci i voli con lo spirito avventuroso dei pionieri del volo senza rischiare nulla.

Ed ora vi lascio agli articoli successivi per prendere confidenza con la strumentazione ADF, VOR e DME

ADF
01 Radiogoniometro – principio di funzionamento
02 Radiogoniometro le stazioni di terra
03 L’indicatore a bordo
04 I rilevamenti
05 Utilizzo
06 Uso rosa mobile
07 QDM
08 QDR
09 Distanza dall’ NDB
10 Scelta dell’angolo di intercettamento
11 La determinazione della posizione
VOR
01 Introduzione e le stazioni a terra
02 Ricevitore ed indicatore a bordo
03 Interpretazione delle indicazioni
04 La navigazione
05 Distanza e velocità
06 Il DME
07 Il TACAN

Oltre a saper leggere le carte e saper rilevare la propria posizione con l’ausilio visivo e strumentale, il pilota deve anche essere in grado di calcolare l’effetto del vento. In questo modo potrà mantenere una corretta prua per poter proseguire sulla giusta rotta. Che, tradotto in parole povere, significa volare in una direzione (prua) per seguirne un’altra (rotta).

AZIONE DEL VENTO


COME INTERCETTARE UN VELIVOLO

TRASPORTO DI POSIZIONE

Benissimo, ora siete padroni delle tecniche di volo necessarie per svolazzare liberamente, ma non online. Vi chiedete perchè? E’ semplice, non conoscete le regole che disciplinano il volo. Per volare nei cieli virtuali le dovete conoscere, visto che incrocerete altri traffici o potreste finire sotto controllo radar o di torre.  Forza e coraggio, ormai siete quasi alla fine, ora viene il bello.

Quando decollate, la prima cosa che dovete imparare è come comportarvi subito dopo il decollo. E’ la prima cosa che impara ogni pilota.

Il circuito di traffico
Ora che conoscete il circuito di traffico, come rimanervi, come attraversarlo, come uscirne e come rientrarvi, dovete conoscere le regole inerenti alle quote da mantenere.
I livelli semicircolari
Ora che sapete come volare da un aeroporto all’altro è bene che iniziate a conoscere anche il modo in cui lo spazio aereo è stato suddiviso ed anche il perchè.

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